Stampa Segnala 23 novembre 1980 ore 19.34 - giornata del ricodo.
In occasione del 37° anniversario del sisma del 23 novembre 1980, che colpì la Campania, la Puglia e la Basilicata causando quasi 3000 vittime, 9.000 feriti e 300.000 senzatetto; Il terremoto dell'Irpinia è stato uno dei terremoti più forti del secolo scorso, il terzo in ordine di energia. Con una magnitudo momento di 6.9 gradi sulla scala Richter X° grado della scala Mercalli si attesta in vetta anche ai più forti terremoti degli ultimi 100 anni. La scossa principale delle ore 19.34 di quella drammatica sera di Domenica fu seguita da immediate repliche che ne allungarono la durata a ben 90 secondi. 1 minuto e mezzo di terrore che coinvolse un'area immensa 15.400 Kmq distruggendo completamente oltre 150.000 abitazioni in 120 comuni. Per trovare un terremoto più forte bisogna tornare al 1915, 102 anni fa quando un sisma di magnitudo 7.0 colpì la Marsica (terremoto di Avezzano) causando 40.000 vittime. I comuni più duramente colpiti (X grado della scala Mercalli) furono quelli di Castelnuovo di Conza, Conza della Campania, Laviano, Lioni, Sant'Angelo dei Lombardi, Senerchia, Calabritto e Santomenna; vogliamo ricordare le 5 vittime che vi furono a Cava de'Tirreni, quattro, di cui due bambini, nella centralissima via Francesco Alfieri e una nella frazione Santa Lucia, con la cerimonia di apposizione della lapide sulla facciata del palazzo ricostruito.
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